Questione di pelle?

Riflessioni sparse…

di Walter Marzilli

Quello mi sta simpatico, lo sento “sulla pelle”. Quell’altro no.
E se non fosse una questione di pelle, ma di consonanza e di dissonanza tra due esseri-suoni? Già, perché il nostro corpo emette continuamente un determinato suono, anche solo per il movimento delle nostre cellule in continua vibrazione.
Si è scoperto recentemente che anche la terra risuona continuamente ad una frequenza molto bassa. Ci sono tanti motivi: l’attività vulcanica all’interno del sottosuolo, le onde del mare che battono sulle coste, l’azione del vento, la velocità di rotazione della terra intorno al suo asse e intorno al sole ecc…
Quindi tutti “suoniamo” certamente ad una determinata frequenza, anche stando in silenzio senza parlare. Non solo per la vibrazione cellulare di cui parlavamo prima, ma anche per il battito del cuore che ci percuote incessantemente, come un tamburo. Poi c’è l’attrito dell’aria durante le fasi della respirazione, le onde celebrali… E la frequenza del suono personale è certamente diversa l’uno dall’altro, come la nostra fisionomia. Oppure anche uguale o molto simile, o anche consonante o dissonante con il suono di qualcun altro: dipende da tanti fattori fisici e fisiologici. Allora non potrebbe essere l’assonanza tra i suoni di due persone a metterle in sintonia? Addirittura a farle innamorare?

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