Secondo anniversario della Corale in pandemia

Non è facile e lo sappiamo tutti, perché è subentrata anche un po’ di stanchezza.  Non ci siamo abbattuti, per quanto possibile ci siamo rimboccati subito le maniche e non abbiamo smesso di programmare, di organizzare, di sognare. Non abbiamo smesso di provare e di cantare, non appena apertosi qualche spiraglio di possibilità, sempre con ossessiva e scrupolosa osservanza della normativa anticontagio.

Sì, oggi avvertiamo un po’ di stanchezza ma guardiamo all’anniversario della fondazione della Corale per trovare anche nuovi stimoli ed immaginare i prossimi anni di musica corale che ci attendono.

La data del 13 maggio è meramente convenzionale giacché non sappiamo, con precisione, il giorno in cui tutto ebbe inizio (abbiamo perduti tutti i documenti dei primi anni con il bombardamento della sede in Via Paglialunga nel 1943), ma sappiamo che questa non è la prima pandemia vissuta dalla Corale, che è nata poco prima che scoppiasse la prima guerra mondiale, sappiamo pure che passerà anche questo periodo così… complicato.

E festeggiamo, come possiamo, perché, anche se è solo un giorno come gli altri 365 dell’anno, è l’occasione di ritrovarci e riconoscerci nell’abbraccio della nostra famiglia allargata!

Domenica 16 maggio ringrazieremo per il dono di stare insieme, e di stare insieme come coro, da così tanto anni animando la S. Messa delle ore 11 nella Cattedrale di San Lorenzo celebrata da Mons. Franco Cencioni

Suggeriamo l’ascolto di questo brano di un giovane compositore, Ola Gjeilo, “Luminous Night of the Soul” perché a parole non possiamo riuscire davvero a spiegare quanto sia profondo il nostro grazie, grazie alla Musica e a tutti voi che ci seguite con affetto.  Grazie!

La musica di questo brano, anche ad un ascolto distratto, regala la sensazione dell’ascesa, del cammino che non si ferma ma che, anzi, procede incessante.
Il testo, di seguito tradotto non ufficialmente, è una poesia di Charles Anthony Silvestri:

“Molto prima che la musica fosse cantata da un coro,
molto prima che l’argento fosse modellato dal fuoco,
molto prima che i poeti ispirassero il cuore,
Tu eri lo Spirito di tutto ciò che è arte.
Tu doni al ceramista la percezione dell’argilla
Tu doni all’attore la giusta parte da recitare
Tu doni allo scrittore una storia da raccontare,
Tu sei la preghiera nel suono di una campana.
Siano lodati tutti gli amanti che sentono il tuo desiderio
Sia lodata tutta la musica che si elèva per ispirare
Siano lodate le meraviglie della Tua opera
O nostro Spirito Divino, tutta la gloria a Te”

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